Case popolari, accordo per una mobilità più razionale

Stabilire criteri e modalità della mobilità negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP): questo l’obiettivo con giovedì 20 settembre Comune, Acer e Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative degli inquilini (Sunia, Sicet e Uniat) hanno stretto un accordo. L’accordo sottoscritto è conseguente all’approvazione da parte del Comune della delibera di Giunta n.98476/2018 con cui sono stati approvati i criteri per la gestione delle mobilità (da graduatoria, d’ufficio e per sottoutilizzo) negli alloggi erp. In questo modo, si è potuto fornire al comune uno strumento per usare in modo più razionale il proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica (il secondo per consistenza a livello regionale), in maniera da adeguare le abitazioni assegnate alle caratteristiche delle famiglie, che tendono a modificarsi nel tempo.

Una famiglia più giovane ha infatti statisticamente bisogno di maggiore spazio abitativo, una più matura può invece vivere anche in spazi più piccoli seppure più “qualificati”, ad esempio in alloggi senza le barriere architettoniche, oppure situati al primo piano o comunque serviti da ascensori o montascale.

I cambi di alloggi, gestiti attraverso le varie forme di mobilità, consentiranno quindi, da un lato, di liberare alloggi di grande metratura per le nuove assegnazioni e, dall’altro, di aiutare chi è già assegnatario ad avere un alloggio più adeguato alla attuale composizione del nucleo sotto il profilo dello standard abitativo.

Il Regolamento prevede in sostanza 3 tipologie di mobilità:

  • quella da graduatoria, o volontaria, che si può chiedere dopo 1 anno di assegnazione quando l’alloggio erp in cui si vive non è più in grado di rispondere alle mutate esigenze del nucleo;
  • quella d’ufficio, disposta dal Comune, proprietario attraverso Acer, a prescindere dalla graduatoria di mobilità volontaria, quando si palesino situazioni critiche (legate a problematiche di salute, di convivenza o altro) tali per cui il cambio alloggio è l’unica soluzione per eliminare la criticità;
  • quella d’ufficio per sottoutilizzo, disposta anch’essa dal Comune attraverso Acer, non perché ci sia una situazione di criticità da risolvere ma perché il nucleo assegnatario vive in un alloggio troppo grande (per troppo grande il regolamento intende che abbia 1 vano letto in più) rispetto alla composizione della famiglia; in questo caso, la mobilità è d’ufficio nel senso che si prescinde dal consenso dell’inquilino, ma si tiene conto delle preferenze che esprime in ordine alla zona (eventualmente la stessa o limitrofe) in cui vorrebbe spostarsi.

L’accordo firmato precisa quanti alloggi vengono riservati di volta in volta ai diversi tipi di mobilità (per evitare che un tipo sia in qualche modo penalizzato rispetto agli altri) ed inoltre, per le mobilità da sottoutilizzo, precisa anche che le stesse non saranno affrontate in maniera selvaggia, ma attraverso un percorso ragionato che mira a darsi delle priorità nell’individuazione dei nuclei da spostare.

Le novità introdotte dall’accordo sono:

  • per la mobilità da graduatoria (ovvero mobilità volontaria che si può chiedere dopo 1 anno dall’assegnazione, presentando apposita domanda ad Acer Ferrara la quale raccoglie tutte le richieste, le istruisce e le ordina in base alle condizioni di punteggio fissate dal Regolamento, sottoponendo al Comune – di norma ogni sei mesi una proposta di graduatoria da approvare) viene riservato il 10% degli alloggi resi disponibili per le assegnazioni. Attualmente è in corso di approvazione il nuovo aggiornamento della graduatoria di mobilità (il precedente era stato approvato con Determina Dirigenziale P.G. 12702/2018).
  • per la mobilità d’ufficio (mobilità disposte per gravi motivi di convivenza, per ragioni di salute degli assegnatari od altre situazioni di grave fragilità del nucleo) viene riservata la percentuale tendenziale del 10% degli alloggi resi disponibili per le assegnazioni.
  • per la mobilità da sottoutilizzo (mobilità disposte direttamente dal Comune,come prevede la L.R. 24/2001 smi per grave sottoutilizzo dell’alloggio) l’accordo firmato oggi prevede la definizione di un piano di spostamenti attraverso:

Saranno comunque oggetto di valutazione le eventuali morosità già maturate dal nucleo (nel caso sia già stato sottoscritto un piano di rientro del debito, verrà valutato di non peggiorare la situazione debitoria con il cambio alloggio). Il Comune inoltre si riserva la possibilità di procedere ad ulteriori mobilità per grave sottoutilizzo richieste direttamente dalle famiglie nei casi in cui vi sia stato, dall’ottobre 2017, un aumento dei canoni per effetto dell’applicazione della nuova metodologia di calcolo.